Il 5 Aprile scorso l'associazione Macerasmus - ESN Macerata è stata protagonista dell'area "Associazioni in vetrina" de "Il Resto del Carlino - Macerata". Pubblichiamo l'intervista uscita sul quotidiano, per gentile concessione dell'autrice, Elisa Frare, che ringraziamo, e della redazione de "Il Resto del Carlino - Macerata".

È DEDICATA a Macerasmus la quarta tappa del viaggio del Carlino nel mondo associazionistico maceratese. Ne parliamo con il presidente Ilir Hetaj.

Perché Macerasmus?
«Siamo nati per aiutare gli studenti stranieri, sia dal punto di vista burocratico e della ricerca di case in affitto, che per aderire a progetti internazionali e nazionali e ideare quelli a livello locale, per l’integrazione dei ragazzi. Il 90% dei nostri membri è stato Erasmus, quindi conosciamo le loro difficoltà. Ogni anno c’è un ricambio generazionale: siamo una ventina, ma solo due di noi sono «storici», e parliamo di soli 4 o 5 anni di attività».

Di che numeri di studenti stiamo parlando?
«Quest’anno abbiamo avuto un incremento notevole di studenti stranieri che sono venuti da noi: se l’anno scorso abbiamo contato circa 140 ragazzi, quest’anno solo nel primo semestre abbiamo tesserato 156 studenti tra Erasmus e accordi bilaterali. La maggior parte degli studenti è di nazionalità spagnola, ma contiamo anche diversi turchi, polacchi, francesi, oltre che canadesi e australiani. Quest’anno per la prima volta ci hanno cercato anche alcuni ragazzi cinesi».

Perché gli studenti stranieri scelgono Macerata?
«Principalmente per sentito dire dai ragazzi che ci sono stati e sono tornati a casa; questo anche grazie al nostro lavoro. Poi ci sono gli accordi per facoltà».

Dopo il terremoto in quanti hanno deciso di rimanere?
«In realtà solo due ragazzi sono tornati nel loro paese, e dietro insistenza dei genitori. Si sono certamente spaventati molto, perché era un’esperienza sconosciuta ai più: ma abbiamo fatto del nostro meglio per rassicurarli, alcuni di noi non hanno fatto ritorno a casa proprio per star loro vicino. Solo tre settimane prima avevamo fatto un viaggio nel territorio dell’entroterra marchigiano e umbro: Visso, Castelluccio, Muccia».

Quali sono i progetti che portate avanti?
«Ad esempio oggi per il coordinamento marchigiano (nato un anno fa insieme a ESN Ancona ed ESN Camerino) ospiteremo oltre ai nostri ragazzi anche quelli delle altre due sezioni per un Macerata City Tour. Per Erasmus in Schools andiamo a promuovere la mobilità internazionale dalle elementari fino all’università; Tandem è mirato al miglioramento del proprio italiano o inglese, mentre per le nostre Eurodinner ogni ragazzo porta un piatto tipico del proprio paese o città, e ai vincitori regaliamo prodotti tipici delle aziende del territorio colpite dal sisma».

Il vostro parere sui crescenti moti populistici in Europa?
«Il nostro motto è «Students helping students», per oltrepassare le barriere. Viviamo in un’Europa unica e unita, noi e gli studenti che aiutiamo ci sentiamo tutti europei».

«MACERASMUS compie dieci anni di attività». Nata nel 2007, è una delle 52 sezioni italiane del network internazionale ESN, una rete di studenti volontari che aiutano i ragazzi Erasmus che arrivano nella città di destinazione. Proprio da Macerasmus proviene Serena D’Amato, che è stata eletta vicepresidente di ESN Italia quest’anno.
Il direttivo è composto da Ilir Hetaj, presidente; Rosita Bugiolacchio, vicepresidente; Martina De Luca, segretaria; Federico Bisonni, tesoriere; Pamela Alcantara, rappresentante locale. Per ogni tipologia di progetto, c’è un coordinatore: Leonardo Galletti per Erasmus in Schools, Nelly Pamela Ordoñez per Social Erasmus, Maria Tomassini per Exchange Ability; Martina De Luca per Tandem; Alessandro Bruschi per Viaggi; Sara Bolis Team traduzioni; Nelly Pamela Ordoñez Communication manager; Ilir Hetaj ESNcard e Partnership manager. 
Il riconoscimento – L’associazione Macerasmus è stata premiata per il 2016 come «Sezione più proficua nei progetti».

Elisa Frare
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