Roma, 11 Novembre 2016 – Si è tenuta ieri la conferenza di apertura dell’Incontro Culturale Erasmus 2016, presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. “Erasmus: awakening wanderlust since 1987” è il tema proposto da Erasmus Student Network Italia per un dibattito coordinato da Federico Cinquepalmi, direttore dell’ufficio per l’internazionalizzazione della formazione superiore (MIUR) e moderato da Federico Taddia.​

Innumerevoli i vantaggi per l’Unione Europea: il bilancio tracciato in vista dei trent’anni del programma Erasmus è assolutamente positivo. Lo sottolinea Maria Letizia Melina: “la libertà di circolazione e soggiorno delle persone all'interno dell'UE costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell'Unione”, e il programma Erasmus ne è chiaramente l’emblema. L’abbattimento delle barriere, la libertà di pensiero: fattori alla base della crescita dei cittadini europei, membri di una società cosmopolita che sa apprezzare la multiculturalità.​

Si tratta di un “programma che unisce” secondo Sara Pagliai di INDIRE, di concerto con Alberto D’Alessandro del Consiglio Italiano del Movimento Europeo,  per il quale “l’Erasmus è il vero cemento dell’Europa”.  L’Italia infatti è al quarto posto per mobilità in uscita, e rappresenta da sola il 10% della mobilità europea. Si tratta di una “storia di successo”, con richieste in costante crescita, e  sempre nuove prospettive di investimento.​

A tal proposito, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e studente in mobilità nel 1990 Sandro Gozi interviene con un videomessaggio che invita a rendere la celebrazione un punto di partenza per futuri sviluppi, la cui importanza è sottolineata anche dall’intervento di Flavio Corradini, magnifico rettore dell’Università degli studi di Camerino. ​

“Viviamo di università”, sottolinea emozionato Corradini, e si tratta di una dimensione internazionale, animata dalla “curiosità di vivere la multiculturalità”.  Una curiosità che va vissuta avendo sempre “la valigia pronta”, aggiunge Sofia Corradi, affettuosamente nota come Mamma Erasmus e fautrice di una battaglia ventennale per il riconoscimento dello studio all’estero.​

Il programma Erasmus è per tutti, oltre ogni valore accademico: è un costante invito a vivere i propri sogni, far valere la propria opinione, scoprire e scoprirsi, in una continua crescita personale. Insegnamento valido anche per la medaglia d’oro Martina Caironi, che racconta il suo Erasmus, un’esperienza indimenticabile e accessibile a tutti.​

La Generazione Erasmus intraprende dunque un percorso inarrestabile: anche al termine dell’esperienza di mobilità continua a vivere la dimensione europea, grazie ad associazioni come GaragErasmus. La testimonianza di Francesco Cappé è quella di un network che favorisce lo sviluppo professionale, riproponendo una libera circolazione di talenti in luogo di una mera fuga di cervelli.​

Un simile approccio permette di estendere i vantaggi della mobilità a tutti i giovani, non più o non solo studenti: Silvia Strada interviene per l’Agenzia Nazionale per i Giovani, che punta ad una cittadinanza attiva, grazie al già ventenne Servizio Volontario Europeo.​

Conclude i lavori il presidente di Erasmus Student Network Italia Valentina Presa, che riceve la Medaglia Presidenziale al progetto Incontro Culturale Erasmus,  e ringrazia tutti i volontari dell’associazione impegnati in una solidale raccolta di libri da donare alle scuole del Centro Italia colpite dal terremoto.