English

There are Sabrina, Emre, Luison and Jibran sitting in a café. They’re doing an interview about their Erasmus experience, you will read about Macerata, Macerasmus, food, bad and good habits, stereotypes and more. Jibran is helping Sabrina and he’s helped ESN Macerata through the years.

 

S: My first question for you is... how is your stay in Italy going right now? Are you happy, are you satisfied?

E: I’m still getting used, because it’s my first time in Italy. So when I came here I was nervous, really nervous, because of a different culture, a different language, different people.

But nowadays I feel good, I feel like an Italian boy!

S: Oh wow, that’s a good thing. And how about you, Louison?

L: I wasn’t nervous at all, I was ready for an Erasmus experience and now I feel very very good, because I’ve had a great time, I’ve met a lot of people, I’ve done a lot of cool activities and I’ve really spent 4 very good months with you.

S: Okay, perfect. Next question. Let’s start from the beginning: the destination. Why did you choose Italy, why did you choose this country and above all Macerata, among a wide range of countries and big cities in Italy?

L: I didn’t choose Macerata, I’m sorry. I asked for London and an English-speaking country, but they gave me the opportunity only to go to Macerata and of course I said yes, because it’s a good experience. I wanted to travel and do new things, so I couldn’t just say “No, this is not enough for me”. There was just an occasion and I took it.

S: Okay.

E: I didn’t choose Macerata, neither Italy. I first chose just Scandinavian countries, but I didn’t find anything. So that’s why my Erasmus coordinator, in my home university told me: “You should choose again” and that’s why I chose Italy.

S: Okay, so what did you expect from such an experience in Italy, before leaving? They gave Italy as the only option...what did you think, how did you prepare for this experience?

L: For me it was about having a good time, because Erasmus has got a good reputation. I don’t know if it is the same thing in other countries, but in France we have a lot of movies about Erasmus and how cool it is, so I was impatient and really expecting to go to parties and meet people. So, this is my only preparation.

E: Actually I didn’t come prepared, because I didn’t have any idea about Italy and also about Erasmus. That’s why I don’t know how to answer this.

S: So everything’s been a surprise?

E: Yes!

L: I would like to add that discovering a new culture is like a game...

S: Yes, it’s right: it’s like a game. Okay, and what was the first thing you did when you landed or when you arrived in Italy?

E: I searched for Flixbus at the airport. I did this thing, first...I cannot forget it.

S: Okay, the first thing I did when I got back from Russia and landed to Rome...I went to the bar and took an Espressino and a croissant, because I missed them so much. And you, Louison, what did you do first?

L: My first experience was meeting Nadia, my Erasmus buddy, because she came to welcome me to the Flixbus station and she brought me to my hotel, so I had a chat with her and she was nice to me and I felt very welcome in Italy...thank you Nadia, thank you!

 

S: Well, that’s a really nice question: what did you think when you first saw Macerata? ...Oh, be honest! Be honest!

L: I think it’s like a movie scene, it’s very pretty.

S: Oh...like old villages...

J: ...of the Middle Ages, right!

L: A Middle Age village, and no...it’s cute, I like it! I don’t really like busy places and bars and I don’t need a lot of activities to think that a place is nice and cool. It’s small, but I liked it immediately.

S: Would you live here for the rest of your life?

L: Of course not, because I need my family and friends, but as an adult yes...it’s my kind of place.

E: Honestly, I felt bad and sad...because I come from Istanbul, so bigger than here. That’s why. But I say, nowadays I don’t want to go back to Turkey, especially Istanbul, because Istanbul is so crowded, dangerous, but Macerata is chilly, and I like this.

S: That’s true. Okay, what about people in town? From students to, I don’t know, when you go and do the shopping, to the butcher, to the lady of the bar...how is you relationship with other Italians or other colleagues at the University?

L: I felt really guilty, because French people are rude, and here people are really friendly. I felt really helped by other people, my flatmates, my buddy, people I’ve met at the University...they’re really chatty and friendly and I felt welcomed by people here, much more than in France.

E: I think 90% people in Macerata are really hospitable, but the other 10% are not, they’re strange, sometimes rude, but fortunately it’s only a little part of them.

S: Okay, so...next question is - I think it’s a very stupid question, but I’ll ask you the same: have you made friends, in the meantime, since you came here?

E: Yes, I met friends, for example you and Jibran.

L: I haven’t got a lot of Italian friends, but a lot of Erasmus students.

 

Italiano

Ci sono Louison, Emre, Jibran e Sabrina in un bar. Si sono incontrati per fare un'intervista e si parlerà dell'esperienza dell'Erasmus, delle differenze e difficoltà che hanno vissuto durante il periodo di scambio, del cibo, di Macerata e di Macerasmus e molto altro ancora. Seguiteci!

 

S: Ok, la mia prima domanda è...

E: Per chi?

S: Per entrambi. (Louison ed Emre)

E: E lui? (si riferisce a Jibran)

J: No, io sto solo cercando di sabotare il tutto. (RISATE)

S: Lui mi aiuta soltanto. Bene, quindi come sta andando la vostra permanenza in Italia? Siete contenti, soddisfatti?

E: Mi sto ancora abituando, perché è la mia prima volta in Italia. Quando sono arrivato ero in ansia, davvero in ansia: gente diversa, cultura e lingue differenti. Ma adesso sto bene, mi sento proprio un ragazzo italiano!

S: Oh wow, che bello! E per te? (Louison)

L: Non ero realmente in ansia, ero pronta per l’esperienza Erasmus e ora sto davvero bene perché mi sto divertendo, sto conoscendo un sacco di gente, partecipo a tante fantastiche attività e sto passando quattro mesi stupendi con voi.

S: Perfetto! Domanda seguente. Partiamo dall’inizio: la meta. Perché avete scelto l’Italia? Perché questo paese e, soprattutto, Macerata, tra un’ampia scelta di paesi e di grandi città in Italia?

L: Non ho scelto Macerata, mi dispiace. Preferivo Londra e un paese anglofono perché ritengo sia molto importante per me migliorare il mio inglese. Però, mi hanno assegnato Macerata e ovviamente ho accettato, perché è una bella esperienza. Volevo viaggiare e fare nuove esperienze, quindi non potevo dire “no, Macerata non mi basta”.

S: Quindi non hai scelto, ma ti hanno semplicemente assegnato la destinazione...

L: C’era una sola occasione e io l’ho colta.

S: Ok.

E: Nemmeno io ho scelto, perché Macerata...

S: Non hai scelto l’Italia o Macerata?

E: Non ho scelto l’Italia. La mia prima scelta ricadeva sui paesi scandinavi, ma non ho trovato nulla. Così il coordinatore Erasmus della mia università mi ha detto: “dovresti scegliere di nuovo” e così ho optato per l’Italia.

S: Ok e quali erano le vostre aspettative su questa esperienza in Italia, prima di partire? L’Italia era la vostra unica opzione: cosa avete pensato? Come vi siete preparati per questa esperienza?

L: Io volevo passare dei bei momenti, data la buona reputazione dell’esperienza Erasmus. Non so se è così anche in altri paesi, ma in Francia, un sacco di film parlano dell’Erasmus e di quanto sia fantastico, per questo non vedevo l’ora di andare alle feste e conoscere nuova gente. Questa è la mia unica preparazione, mi dispiace!

E: Potresti ripetere la domanda? Perché non ho capito.

S: Cosa?

E: Puoi ripetere?

S: Quali erano le tue aspettative circa la tua esperienza in Italia?

J: Prima di arrivare...

E: In realtà nessuna, perché non sapevo nulla sull’Italia né sull’Erasmus. Ecco perché non so come rispondere a questa domanda.

S: Quindi è stato tutto una sorpresa?

E: Sì!

S: Ok.

L: Vorrei aggiungere che scoprire una nuova cultura è come un gioco: provi diversi tipi di cucina...

S: Sì, ne parleremo...ma è vero: è come un gioco, certo! Bene, qual è stata la prima cosa che avete fatto quando siete atterrati o arrivati in Italia?

E: Ho cercato l’autobus di Flixbus, in aeroporto. E’ la prima cosa che ho fatto...non posso dimenticarla.

S: Ok, ecco la prima cosa che ho fatto quando sono tornata dalla Russia e sono atterrata a Roma: sono andata al bar e ho preso un espressino e un cornetto, perché mi sono mancati tantissimo. E tu (Louison), cosa hai fatto per prima cosa?

L: Per prima cosa ho incontrato Nadia, la mia Erasmus buddy che è venuta a darmi il benvenuto alla stazione degli autobus e mi ha accompagnato in hotel, così ho chiacchierato con lei, è stata carina ed io mi sono sentita davvero accolta in Italia...grazie Nadia, grazie!

S: Oh, che carino da parte tua! Sarà davvero felice di sentirlo. Bene, questa è davvero una bella domanda: cosa avete pensato quando avete visto Macerata per la prima volta? Ah...siate onesti! Onesti!

E: Ok

S: “Fa schifo...”

E: Sì! (RISATE)

L: No, io non penso faccia schifo, penso sia come nei film...è davvero graziosa!

S: Ah...come quei borghi...

J: ...medievali, esatto!

L: Un borgo medievale...no, è bella, mi piace! In realtà non amo i posti e i locali affollati, mi basta poco per pensare che un posto sia bello e piacevole. Macerata è piccola ma mi è piaciuta sin da subito.

S: Bene, quindi per te è un posto...

L: Sì.

S: Ci vivresti per tutta la vita?

L: Sicuramente no, perché ho bisogno della mia famiglia e dei miei amici, ma da grande sì...è il mio posto ideale.

E: Sinceramente ero triste e dispiaciuto, perché sono di Istanbul, quindi...

S: Una grande città, caotica...

E: Più grande di Macerata...ecco perché! Ma ora penso di non voler tornare in Turchia, specialmente ad Istanbul, perché è così caotica, pericolosa mentre Macerata è tranquilla e mi piace.

S: E’ vero. Ok, e le persone in città? Dagli studenti a...non lo so, quando andate a fare la spesa, al macellaio, alla cameriera del bar...com’è il vostro rapporto con gli altri italiani o i colleghi dell’Università?

L: Mi sono sentita davvero male, perché in Francia le persone sono fredde, mentre qui la gente è davvero amichevole. Ho percepito davvero l’aiuto delle persone: i coinquilini, la mia buddy, le persone conosciute in Università...sono davvero gentili e socievoli e mi sono sentita accolta più qui che in Francia.

S: Bene.

E: Penso che il 90% delle persone a Macerata sia davvero ospitale, ma il restante 10% no.

S: Sono strani...

E: Strani, scortesi, credo, ma…

S: Quindi, in generale...?

E: In generale sono davvero accoglienti e affabili.

S: Ok, dunque...la prossima domanda è (credo sia una domanda molto stupida ma ve la faccio lo stesso): avete stretto delle amicizie, da quando siete qui?

E: Sì, ad esempio con te e Jibran...

S: Anche con altri studenti Erasmus?

L: Soprattutto con studenti Erasmus. Non ho molti amici italiani, ma tanti Erasmus.