MACERATA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN ERASMUS

Questa è la tua prima esperienza Erasmus, però non è il primo “viaggio” che hai fatto in Italia. Tra i luoghi che hai visitato in Italia, in quale torneresti?
È molto difficile scegliere, forse Macerata. Mi è piaciuta tantissimo, è molto piccola. Le altre città grandi che ho visto, come Firenze, sono molto belle ma sono sempre piene di turisti. Qui a Macerata vedi e vivi proprio la vita “autentica” dell’Italia, un posto dove vivere la quotidianità italiana.

Il tuo viaggio preferito con noi?
Sono indeciso tra Salerno e Perugia. Forse Salerno: un po’ stancante però ne è valsa la pena!

Con Macerasmus hai partecipato a molte attività, quale ti è piaciuta di più?
Mi sono piaciuti molto i viaggi come, per esempio, quello a Recanati, in quei posti un po’ sconosciuti agli stranieri. Proprio questi ultimi, oltre ad eventi come i tandem linguistici, ti permettono di fare conoscenze, creare quella che sarà la tua famiglia per 4-5 mesi.

Cosa ne pensi del servizio che offre ESN? Come lo valuteresti?
Penso che sia indispensabile! ESN ti aiuta con tutto: dal trovare casa ad integrarti nella vita universitaria. Quando arrivi in Italia o in un altro paese, infatti, non conosci nessuno, non sai cosa fare e trovi altre abitudini. ESN è indispensabile proprio per questo.

Hai partecipato anche ad iniziative come i SID (Social Inclusion Days) e EiS (Erasmus in Schools) , cosa ne pensi di questo tipo di eventi? Si allontanano un po’ dalle attività che gli studenti Erasmus immaginano di trovare all’estero?
Sono eventi piacevoli. Già avevo fatto il volontariato in Belgio. Per me era un po’ strano, inizialmente, che in Italia il volontariato non fosse praticato da molti, dato che in Belgio lo fanno un po’ tutti. Comunque sia mi è piaciuto tantissimo poter aiutare altre persone. Sono anche stato in una scuola primaria con il progetto EiS (Erasmus in Schools) e vivere quei momenti coi bambini in qualche modo mi ha dato la possibilità di capire completamente la vita dell’altro paese, la cultura, le varie generazioni.

Quale consiglio daresti ad un Erasmus che viene a studiare qui a Macerata? La prima cosa da fare, per esempio?
Divertitevi e seguite gli eventi ESN, Macerata è piccola. È molto facile incontrare, camminado per la città, persone da conoscere, per questo è importante uscire… Magari non tutte le sere (siamo pur sempre studenti) ma venire in contatto con nuove persone è proprio ciò su cui si basa l’Erasmus.

Quali erano le tue paure prima di partire? Cosa ti aspettavi da questa esperienza Erasmus?
Avevo paura di restare un solo e di non conoscere abbastanza persone, di non potermi integrare in un’altra cultura con caratteristiche così diverse da quella che vivo.
Poi partivo da solo dalla mia Università! Forse è stato meglio così: queste dinamiche ti spingono a fare conoscenza, a parlare altre lingue. In sostanza servono ad uscire dalla propria “Comfort Zone”. Se sei avventuriero l’Erasmus fa per te!

Uno “slogan” per uno studente che vuole partire in Erasmus ma è indeciso?
Parti! Anche io avevo timore, tutti ce l’hanno. All’ inizio, per l’agitazione, ti preoccuperai dalle cose più semplici come “ci sarà e funzionerà il Wi-Fi?!” a quelle più difficili come la lingua diversa, i corsi, etc. Ti sentirai un po’ “a disagio”. Poi però si risolve sempre tutto e inizi davvero a vivere l’Erasmus.

È stato difficile conciliare lo studio con le attività di ESN?
Se ti organizzi, hai tempo per fare tutto. Un Erasmus, però, senza eventi e serate non può esistere!

Ti senti cambiato rispetto a quando sei partito?
Mi sento più “aperto”, prima ero molto timido con le persone che non conoscevo e fare l’Erasmus ha cambiato un po’ il mio carattere. Poi quando sei a casa tua, nel tuo paese, è tutto pronto, ad esempio c’è la mamma che fa tutto. L’Erasmus ti rende, quindi, autonomo: ti “prepara” al futuro.

Credi che il tuo italiano sia migliorato?
Sì, faccio ancora molti errori però è più facile esprimermi e parlare: oso di più. Ho imparato sicuramente tante nuove parole; anche in dialetto!!

Hai mai parlato o conosciuto qualcuno che con te parlava SOLO il dialetto di Macerata?
Sapevo che l’ Italia ha un sacco di dialetti anche se non pensavo fossero così presenti nella vita quotidiana. Ad esempio ho un coinquilino di Napoli che parla italiano perfettamente con me però, a volte, quando non si rende conto che sono “straniero”, inizia a parlare in dialetto stretto. Ho imparato che “ mo” significa “adesso” e che gli abitanti di Macerata “sfumano” il nome di quest’ultima in “Magerada”. E queste cose mi sono piaciute tantissimo! O il gergo colloquiale “C’ho vent'anni” al posto di “Ho vent’anni”.

Qual è la colonna sonora del tuo Erasmus? La canzone che ti ha accompagnato.
Non ce n’è una in particolare, forse perché non avevo molta familairità con le canzoni italiane, anche se, così su due piedi, potrei dire “Roma Bangkok” di Baby K e “La musica non c’è” di Coez.

Come stai vivendo qesti ultimi giorni a Macerata?
Sono molto triste di dover ripartire, anche perché non sono ritornato a casa durante le vacanze di Natale per viaggiare un po’. Sono anche stato invitato a casa di una famiglia italiana per le feste, quindi ho detto: "Sì, è un'esperienza...devo veramente farlo!" Naturalmente volevo di nuovo rivedere i miei amici, però in questi ultimi giorni ho realmente capito che sta finendo e che ho davvero vissuto il mio Erasmus a pieno.
Prima sentivo di avere ancora tre mesi, poi due mesi, ma a partire da novembre il tempo è passato velocemente, veramente troppo. Purtroppo è già finito. Dispiace particolarmente perché ho fatto conoscenza con persone simpaticissime e sì, è strano partire, perché non so quando le potrò rivedere di nuovo . Ho vissuto più di quattro mesi qui in Italia, è come una seconda casa.

Quindi tu hai intenzione di tornare in Italia?
Sì, voglio davvero tornare qui a Macerata o magari visitare anche altri Paesi dove ho amici conosciuti qui.

Non so se nella tua città c'è ESN, ma se ci fosse, ci entreresti come volontario? Come noi, per aiutare gli Erasmus!
Sì, c'è! Sì, magari sì...forse iniziando con il fare il buddy. Anche perché quando sei nuovo hai bisogno di qualcuno che conosce già la città, le persone, che quindi possa aiutarti.

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MACERATA THROUGH THE EYES OF AN ERASMUS STUDENT

This is your first Erasmus experience, but this isn't the first “trip” you did in Italy. Among the places you visited in Italy, which one would you visit again?
It's a very difficult choice, maybe Macerata. I liked it very much, it's very small. The other big cities I visited, like Florence, are very nice, but they're always full of tourists. Here in Macerata you can see and experience the authentic Italian life, a place where you live the Italian daily routine.

What is your favourite trip, among the ones you did with us?
I'm undecided between Salerno and Perugia. Maybe Salerno: a bit exhausting, but it was worth it!

You joined Macerasmus for lots of activities, which one did you prefer?
I really liked trips, such as the one to Recanati, in those places that are a bit unknown for foreigners. Especially these latters, along with events like tandems, let you get acquainted with those who are going to be your family for 4-5 months.

What do you think about ESN services? How do you evaluate them?
I think they're essential! ESN helps you with everything: from finding an apartment to integrating you into university life. In fact, when you arrive in Italy or in any other country, you don't know anybody, you don't  know what to do and you find different habits. ESN is essential especially for this!

You also got involved with events like SID (Social Inclusion Days) and EiS (Erasmus in Schools), so...what do you think about this kind of events? Are they too distant from the activities Erasmus students expect to find abroad?
They're pleasant events. I've already done some volunteering in Belgium. At first it was for me a little bit strange that volunteering in Italy wasn't done by many people, because in Belgium almost everybody does that. By the way, I liked helping other people a lot. I've also been in a primary school with the EiS project and living those kind of moments with kids somehow gave me the chance to fully understand Italy's life, culture, different generations.

What would you advice to an Erasmus student who'll come to study in Macerata? For example, what is the first thing to do?
Have fun and follow ESN events, Macerata is small. Walking across the city, it's very easy to meet people to get acquainted with, therefore it is very important to hang out... maybe not every night (we're students, after all), but meeting new peope is really part of the Erasmus spirit.

What were your fears before the departure? What did you expect from this Erasmus experience?
I was afraid of being alone and not meeting enough people, or not integrating in another culture with  different features than the ones I use to experience. I was also the only outgoing student from my university! Maybe that was the best thing possible: that was why I was pushed to make new friends, to speak different languages. That has helped me stepping out of my "Comfort Zone". If you are an adventurer, Erasmus is your kind of thing!

A "slogan" for a student who wants to leave, but is not convinced to do so?
Leave! I was afraid, too...everybody is. At the beginning, in the grip of anxiety, you'll worry about the simplest things, such as " Will there be Wi-Fi connection? Will it work?", but also about the most difficult ones, such as the different language, the courses, etc. You will feel a bit "uncomfortable". Then, you will sort everything out and start to really live your Erasmus life.

Has it been difficult for you to find a balance between studying and taking part in the ESN activities?
If you plan things well, you'll have time to do everything. There can't be Erasmus without events and parties!

Do you feel you've changed (if compared with the before-Erasmus you)?
I feel more open-minded now. Before leaving I was very shy with people I didn't know and Erasmus has changed my character in this regard. Moreover, when you are at home, in your own country, everything is nice and ready, for example you have mom doing everything for you. Erasmus makes you, hence, autonomous: it "gets you ready" for the future.

Do you think you have improved your Italian?
Yes, I still make many mistakes, but it is easier for me to express myself and talk: now I dare more than I used to. Of course I have learnt a lot of new vocabulary (also in dialect!!!).

Have you ever met or talked to somebody who used only Macerata's dialect?
I was aware of the fact that in Italy there are tons of different dialects, but I didn't know they were so linked to everyday life. For example, I have a Neapolitan flatmate who speaks Italian perfectly when I talks to me, but sometimes he forgets I am a foreigner and starts talking in his dialect. I've learnt that "mo" means "now" and that the citizens of Macerata "blur" its name by saying "Magerada". And I really liked these things! Or the colloquial expression "C'ho vent'anni" instead of "Ho vent'anni":

What is the soundtrack of your Erasmus? The song that has "befriended" you.
I don't have one in particular, maybe because I wasn't so familiar with Italian songs...but, right off the bat, I would say "Roma Bangkok" by Baby K and "La musica non c'è" by Coez.

How are you facing your last days in Macerata?
I am really sad about leaving, also because I didn't go back home during Christmas break in order to travel a bit more. I have also been invited by an Italian family to spend my holidays at their place, so I told myself: "Yes, it is an experience...I really have to do it!" Of course I wanted to see my friends again, but during these last few days I have really understood that everything is coming to an end and that I have truly made the most of my Erasmus experience. Before I felt there were still three months left, then two, but from November on time went by fast, really too fast. Unfortunately, it's already over. I'm sorry especially as I have got to know very nice people and yes, leaving will be strange, because I don't know when I will see them again. I have lived in Italy for more than four months, to me it's like my second home.

So you are planning to come back to Italy, aren't you?
Yes, I really want to come back again to Macerata or maybe to visit also other countries where some of the people I've met here live.

I don't know if there is an ESN section in your city, but if there was, would you join it as a volunteer? Like us, to help Erasmus students!
Yes, there is! Yes, maybe...probably starting as a buddy. Also because when you are new in town, you need someone who already knows the city, the people, so they can do their best to help you.