Roma, 23 Aprile 2016. Si è tenuta ieri a Siena una delle giornate più importanti per il nostro network: il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, dopo aver ricevuto la Laurea Honoris Causa presso l’Università per Stranieri di Siena, ha incontrato, insieme al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, la tanto discussa #GenerazioneErasmus.

Erasmus Student Network Italia, associazione giovanile impegnata nella promozione della mobilità e sempre in prima linea nel portare avanti le istanze della Generazione Erasmus, c’era. Era lì con le sue sezioni toscane: ESN Pisa, ESN Siena GES, ESN Florentia. Non poteva perdere quest’occasione, non poteva non esporre il parere, quello vincolante e fresco dei giovani, quello di una generazione europea che è cosciente, che ci crede e che soprattutto sa come farsi ascoltare. 

Una profonda Lectio Magistralis, quella in cui il presidente Schulz ha affrontato diversi temi, tra i più attuali, partendo dalla tragedia di Giulio Regeni, passando per il fenomeno che di recente tiene in allerta l’Europa, il terrorismo, fino ad analizzare l’Europa stessa e condividere i forti valori che portano l’Italia a “sentire” così tanto la data del 25 Aprile. “L’Europa, non solo l’Italia, è fondata sui valori dei partigiani e dell’opposizione al nazifascismo.” – dice Schulz – “Lo dico io che sono figlio di un uomo della Wehrmarcht.” che riconosce in questa ricorrenza la base della democrazia moderna.

A lui il conferimento della laurea honoris causa in Scienze Linguistiche e Comunicazione Interculturale. Nonostante questo però, il presidente non si è fermato, ha voluto incontrare la #GenerazioneErasmus. “Ci guardava negli occhi quando rispondeva, un’emozione unica” – dice Valentina Presa, Vicepresidente di ESN Italia – “E' stato un onore rappresentare i volontari del nostro network nazionale e gli oltre 22mila studenti Erasmus in Italia davanti al Presidente del Parlamento Europeo, istituzione che ha approvato il programma Erasmus+ e che permette ogni anno a circa 650mila giovani di studiare o lavorare in un altro Paese. Abbiamo quindi ufficialmente dato il benvenuto nella "Generazione Erasmus" a Martin Schulz, conferendogli una tessera associativa ad honorem”.

Rottura degli indugi con la prima domanda, da parte dell’Education Officer di ESN Italia, Emanuele Carmi, che chiede cosa possa fare la Generazione Erasmus per l’Europa. La risposta del presidente è “semplice”: "l’idea di Europa va cercata, va creata; i paesi hanno delle barriere e queste barriere vanno abbattute tramite la cooperazione. Non si parla di barriere fisiche ma culturali, linguistiche, economiche, religiose. Va ricercata un’identità europea nel segno dell’uguaglianza tra i popoli per poter incentivare la collaborazione e disincentivare chi a quest’Europa non ci crede. La Generazione Erasmus non ha alcuna di queste barriere e soprattutto ha la voglia di lottare, la forza di parlare e di cambiare le cose."

Argomento invece particolarmente a cuore ad ESN Italia è il riconoscimento delle skills, quanto questo sia prioritario per le politiche giovanili dell’UE. Schulz afferma che non potrebbe essere altrimenti, che in prima persona lui e l’intero consiglio europeo s’impegneranno per abbattere le diversità sia in termini di riconoscimenti di diplomi tra gli stati che di certificazione delle conoscenze acquisite.

E’ ESN Pisa che chiede del trattato di Schengen, ma "senza Schengen l’Europa fallirebbe – ribatte Martin Schulz – senza la libera circolazione non avrebbe senso l’Europa, cadrebbe il concetto di Unione Europea”. Segue Firenze “Siamo la prima Generazione Europea” e Schulz corregge: "la mia generazione già entusiasta dell’Europa; nella mia squadra di calcio dicevano sempre “Schulz e basta con questa pace, e l’Europa, e la cooperazione! Abbiamo già la pace, non serve l’Europa”. Era ed è questo il problema: non capire effettivamente a cosa serva l’Unione Europea". E sul Brexit, “sarebbe un grave il colpo alla struttura economica e sociale in caso di vittoria degli anti Ue”. Sull’importanza di investire sulle borse di studio Erasmus, domanda fatta da Siena, la risposta del Presidente Schulz è secca: “Assolutamente sì!”.